|
|
||||||||||
|
|
Una larga parte dello spettro visibile può essere rappresentata combinando in proporzioni variabili le tre componenti di base della luce colorata. Queste componenti sono solitamente dette colori primari: rosso, verde e blu (RGB). Lo spazio RGB è caratterizzato da una semplice rappresentazione binaria che si avvale di un byte di informazione per ognuna delle tre componenti R (Red), G (Green) e B (Blue). Esistono dunque 256 valori possibili per ogni colore primario, essendo un byte composto di 8 bit=28, valori, per un totale di 2563 colori visualizzabili nel caso di un display capace di una rappresentazione a 24 bit. Il modello tridimensionale non può che essere dunque un cubo, in cui ad ogni angolo corrisponde un colore 'puro', se così si può definire.
Lo schema semplificato dello spazio RGB La diagonale evidenziata nel disegno rappresenta la linea dei grigi, che va dal nero al bianco. Ovviamente per lo spazio RGB avremo soltanto valori positivi per ognuna delle tre coordinate. Da questo spazio colore è intuitivamente derivabile lo spazio CMY: Cyan (Ciano), Magent (Magenta) e Yellow (Giallo), che trova largo utilizzo nel campo delle stampanti. La precisa relazione per il calcolo dello spazio CMY è: C=1-R, M=1-G, Y=1-B
Lo spazio RGB visto lungo la diagonale bianco-nero Sovrapponendo i tre colori primari, si creano i colori secondari: cyan (ciano), magent (magenta), yellow(giallo).Dato che per creare il bianco si combinano i colori primari, essi vengono detti anche colori additivi.
|
|||||||||