CONCETTI BASE

IL GAMUT O SPAZIO COLORE
COLOR MANAGEMENT SYSTEM
  Sistema di gestione colore o CMS
Gestione colore aperta
Che cos'è un CMS
International Color Consortium
Come funziona un CMS

 

 


Che cos'è un Color Management System?

La sfida attuale dell'editoria elettronica, è di riprodurre in modo costante e ripetibile i colori che l'occhio umano vede su una serie di periferiche differenti. Attualmente il colore "trasportato" da una periferica all'altra perde le caratteristiche originali.

Un sistema di gestione di colori (CMS) è una raccolta di strumenti software progettati per riconciliare le varie capacità di riprodurre il colore degli scanner, monitor, stampanti tradizionali, macchine per stampa tipografica e stampanti per prove a colori, per assicurare un colore coerente per tutto il processo di produzione di stampa. Idealmente, questo significa che i colori visualizzati sul monitor rappresenteranno con precisione i colori del prodotto finale. Significa anche che le varie applicazioni per la grafica, i monitor e i sistemi operativi visualizzeranno i colori, integrandosi tra loro, nel modo più costante e inalterato possibile.

Il compito dei sistemi di gestione del colore, meglio conosciuti come Color Management System (CMS), è proprio quello di compensare le differenze esistenti fra dispositivi appartenenti alla stessa categoria o a categorie diverse. Sostanzialmente, tutti i CMS fanno ricorso ad uno spazio colore di riferimento, più ampio di quello dei singoli dispositivi impiegati nella lavorazione. Un CMS ha il compito di far corrispondere colori da un dispositivo con un grande gamut di colore, come un monitor, a un dispositivo con un gamut di colore più piccola, come una macchina di stampa tipografica o macchina di stampa prove colori; di conseguenza, tutti i colori riprodotti sul monitor dovranno rappresentare i colori che il dispositivo di uscita potrà riprodurre.

Per com'è stato definito, lo spazio colorimetrico Yxy è perfettamente adatto a questo scopo, ma sempre più spesso si preferisce utilizzare lo spazio colorimetro definito dalla CIE nel 1976 e noto anche come CIELAB. Questo spazio ha il vantaggio di avere una distribuzione dei colori visivamente più uniforme rispetto allo spazio Yxy, per cui è possibile quantificare numericamente la differenza esistente fra due colori diversi in maniera più significativa; le componenti L*a*b* si possono calcolare a partire da quelle Yxy con una semplice formula matematica. Utilizzando questo spazio si ottiene quindi una descrizione dei colori "universale" che può essere utilizzata in seguito per calcolare le componenti colore da utilizzare con un qualsiasi altro dispositivo. L'operazione di conversione vera e propria e gestita dal Color Management Module (CMM), un elemento fondamentale di qualsiasi CMS, utilizzando i cosiddetti profili colore, una raccolta di dati che descrive con precisione, la capacità che ha un certo dispositivo di riprodurre i colori.